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Tarallini di Patata Dolce

Il suo nome è Batata del Salento (Ipomea batatas) chiamata anche Patata Americana, perché originaria dell’America Centrale, oppure Patata zuccherina,  o Patata dolce, in dialetto Patàna. E' inserita nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Puglia  a conferma del suo valore gastronomico e culturale fortemente legato al  territorio. La varietà coltivata lungo la costa della provincia di Lecce è molto rustica, i tuberi dal colore rosso/viola hanno una forma allungata con le estremità strette, la polpa gialla e molto dolce. La raccolta avviene nel periodo che va da settembre a novembre ed è possibile conservarla per periodi abbastanza lunghi. Le sue proprietà la rendono particolarmente adatta ad un utilizzo in pasticceria, ma non solo, qui nel Salento la prepariamo arrostita con tutta la buccia nel forno o meglio ancora nella cenere calda, deliziosa anche fritta nell’olio e.v.o., dopo aver tolto la buccia e fatta a fette, con una spolverata di zucchero. Ma la sublimazione di questo prodotto avviene, secondo noi, nella preparazione di questi "tarallini dolci" dal cuore morbido. Una vera delizia da gustare appena fritti, ancora caldi, con una spolverata di zucchero a velo e cannella.
Questa antica ricetta vi svelerà in modo semplice come preparare dei tradizionali dolcetti, che faranno felici sia i bambini che gli adulti nel periodo delle feste. La cosa migliore è realizzarli poche ore prima di servirli, manterranno inalterata la loro fragranza e bontà. Vi sveliamo una curiosità, se immergete la patata in un vaso pieno di acqua diventerà una simpatica pianta ornamentale ricca di vegetazione, con cui adornare i vostri davanzali per tutto l’inverno.  

Ingredienti per 8 persone
1 Kg di Patate dolci
1/2 Kg di farina 00
250 gr di zucchero
1/2 panetto di lievito di birra
1 uovo
1 buccia di mandarino o arancia
latte (1/2 bicchiere)
olio extra vergine d'oliva (per la frittura)
zucchero a velo
cannella




1 - Lavate bene le patate in modo da eliminare i residui di terra, lessatele in una padella con acqua fredda. Una volta cotte, regolatevi sempre con la la forchetta, lasciatele raffreddare e poi togliete la buccia;


2 - Potete schiacciarle semplicemente con le mani oppure aiutandovi con una forchetta, la consistenza è molto morbida. Ponetele al centro della fontana di farina dove avrete aggiunto lo zucchero e l'uovo; 


3 - Iniziate ad impastare tutti gli ingredienti insieme e poi aggiungete il panetto di lievito sciolto in pochissimo latte. Non aggiungete assolutamente acqua nell'impasto perchè sarà già abbastanza morbido e non deve  diventare troppo liquido; 


4 - Aggiungete man mano altra farina mentre lavorato l'impasto, vi regolerete da soli. Spolverate sempre con la farina il piano di lavoro per evitare che l'impasto si attacchi. Altro consiglio, le vostre mani devono sempre essere infarinate per rendere tutta l'operazione più semplice e veloce;


5 - Quando l'impasto sarà compatto e liscio formate una palla e lasciatela riposare 10 minuti: Prelevate una piccola parte: 


6 - Iniziate a lavorare con le mani cercando di formare un salamino che dovrete portare ad uno spessore sempre più sottile:


7 - Procedete come nella foto, arrivate a formare dei bastoncini dello spessore desiderato. Arrotolate il bastoncino di pasta su se stesso fino a formare dei piccoli cerchi, ed ecco qui i vostri "tarallini"; 


8 - Man mano che li realizzate posateli su dei vassoi infarinati in modo che non si attacchino. Lasciateli lievitare per almeo 30m; Quando avranno aumentato il loro volume potete passare alla frittura; 


9 - Versate dell'olio extra vergine d'oliva in una padella dal fondo largo, aggiungete delle bucce di mandarino o arance e portate a temperatura; Friggete i tarallini pochi alla volta, avendo cura di tenerli distanziati uno dall'altro per evitare che si attacchino: 


10 - Una volta dorati scolateli e fateli asciugare su carta assorbente;


11 - Lasciate raffreddare per un pò e poi spolverate con zucchero a velo e cannella; 




Buona e Dolce Spizzicata!









2 commenti:

  1. CHE BEI TARALLINI! A quest'ora poi! complimenti per il bel reportage e per le notizie, da buon pugliese non conoscevo questa varità di patata dolce salentina. provero' a cercarla mi intriga parecchio come prodotto. E poi io adoro le patate cotte sotto cenere e condite con l'olio nuovo! un piatto semplicissimo ma tanto gustoso...vi abbraccio,Peppe.

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  2. ottima idea quella di utilizzare le patate dolci (io mai mangiate) proverò, un abbraccio SILVIA

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