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La Puccia Tradizionale della Vigilia dell'Immacolata

La Puccia è uno dei simboli gastronomici salentini più famoso, tante sono le sue varianti, da quella classica con le olive, a quelle condite con le verdure che prendono il nome di “Pizzi leccesi”. Ma oggi vi vogliamo parlare della tipica Puccia della vigilia dell’Immacolata. Anticamente era usanza locale,  mangiare la Puccia bianca senza olive, solamente in occasione della vigilia dell’Immacolata, ovvero il 7 dicembre, giorno in cui si doveva rispettare il digiuno per purificarsi in preparazione alla festa dell’ 8 dicembre
In tutta la giornata era concessa solo una Puccia bianca, da condire con tonno, capperi, alici o pesciolini e ovviamente olio extravergine d’oliva
.Ancora oggi la maggior parte dei salentini continua a rispettare questa tradizione per il pranzo del 7 dicembre, si prepara la mitica puccia condita come da tradizione o con qualche variazione a seconda dei propri gusti. La regola da rispettare assolutamente è "no carne o derivati", da sostituire con il  formaggio. La sera invece per la cena, il menu della tradizione prevede le  Pittule, le Rape 'Nfucate e il Baccalà con le Patate. Questa Puccia è una nostra personale interpretazione!


Ingredienti per 6 Pucce

500 gr di farina mista (250 gr di farina 00 e 250 gr di farina rimacinata di grano duro)
350 gr di acqua (circa)
120 gr di Lievito madre (potete procurarvelo da un panificio)
Sale

Farcia
300 gr di cicorielle selvatiche (già lessate) - oppure cime di rapa 
8 alici sott’olio
1 spicchio di aglio
Olio extra vergine d’oliva
Pomodori secchi sott'olio
Formaggio svizzero
Sale e peperoncino


1 - Per la preparazione delle Pucce consigliamo di iniziare la sera prima.
Impastate metà della farina con il lievito madre insieme a 150 gr circa di acqua. Lasciate riposare l’impasto per tutta la notte coperto con un canovaccio in un luogo tiepido.



2 - L’indomani mattina unite all’impasto il resto della farina e la restate parte di acqua, lavorate con energia per qualche minuto. Fino a quando non sentite con le mani l'impasto morbido ed elastico. Unite il sale e formate una palla liscia e morbida, evitate di aggiungere altra farina. Fate riposare per qualche minuto e poi riprendete a lavorarlo. Coprite e lasciate riposare in luogo tiepido per circa 2 h fino a quando non sarà raddoppiato.


3 - A questo punto potete formare le pucce, staccate una parte di impasto e modellatele sul palmo di una mano. Formate dei panini che lascerete riposare per ancora qualche minuto.


4 - Riscaldate il forno a 200° e quando sarà ben caldo infornate le pucce sino a quando non saranno dorate e ben gonfie. Toglietele da forno passatele velocemente nella farina e lasciatele raffreddare.



Per la Farcia:
5 - Fate saltare in padella con dell’olio e.v.o. e uno spicchio di aglio le cicorielle oppure le cime di rapa (precedentemente lessate), insaporite con del sale e peperoncino, aggiungete le alici sott’olio fino a quando non si saranno sciolte;


6 - Preparate le pucce in questo modo: apritele a metà adagiate sulla base un po’ di cicorielle poi le fette di formaggio svizzero e due pomodori secchi. Non vi resta che assaggiarle. Buona Spizzicata!






Buona Festa dell'Immacolata!

2 commenti:

  1. ... la puccia dell'Immacolataaaaaa!
    ormai è anche una mia tradizione ;-) ,ergo sono anch'io salentina!!!!
    L'ho mangiata ieri ed è stata buonissima, col tonno e la scapece di pupidhri!
    Mi tocca aspettare con pazienza la prossima festa della 'Maculata!
    Vi abbraccio

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  2. Meravigliose queste Pucce!!Tanto colore, sapore e tradizione. Un abbraccio,Peppe.

    RispondiElimina

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