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Diario di Bordo: in Croazia alla scoperta delle Isole della Dalmazia

La Croazia è sempre stata una meta molto ambita per le vacanze, chiunque ci andasse ritornava entusiasta e in noi cresceva sempre di più la curiosità di scoprire questa terra dal mare meraviglioso e dalla storia affascinante. Certo il nostro metro di paragone è molto elevato, avendo la fortuna di vivere in Salento dove la bellezza del mare è paragonabile a pochi altri posti, ma proprio per questo la sfida si faceva  molto interessante. Così anche su suggerimento di alcuni amici Argentini, con cui trascorriamo una parte delle vacanze estive ogni anno, abbiamo organizzato questo viaggio per scoprire la Croazia via mare. La soluzione ideale era affittare un comodo caicco per una settimana intera e partire alla scoperta delle isole della Dalmazia meridionale. Sicuramente non può bastare un solo viaggio per ammirare in pieno tutta la Croazia, sono tanti i posti da visitare, tante isole incontaminate da scoprire. Ma da qualche parte bisognava pur cominciare, la scelta è caduta sulla Dalmazia più semplice da raggiungere per noi che partivamo dalla Puglia. Così a metà Luglio, pieni di entusiasmo siamo salpati da Bari per Dubrovnik!

Domenica 14 Luglio - Arrivo a Dubrovnik

Arrivare a Dubrovnik con le prime luci del mattino, quando i raggi del sole sono ancora deboli, e il panorama si tinge di colori tenui regala forti emozioni. Si è ancora assopiti dalla notte trascorsa in viaggio sul traghetto “Jadrolinja”, sono passate circa 9 ore da quando abbiamo lasciato alle nostre spalle il porto di Bari, per scoprire cosa si cela al di là del mar Adriatico. Tutto sembra ancora avvolto dal torpore notturno, sul ponte sono ancora pochi i passeggeri che si godono insieme a noi il lento fluire della nave nel porto. Ci accolgono festanti i tipici tetti dalle tegole rosse, e tutto intorno tanto verde che arriva sin quasi al bordo della costa rocciosa,  ad incorniciare il mare dalle numerose sfumature dell’azzurro. Non facciamo in tempo a toccare il suolo Croato che la polizia di frontiera ci saluta con grandi sorrisi, augurandoci in un italiano perfetto una splendida vacanza.


  
Il ricordo più recente legato a questa terra meravigliosa e ricca di storia è quello che abbiamo vissuto leggendo il bellissimo ed emozionante romanzo di Margaret Mazzantini “Venuto al Mondo”, ambientato nella ex Jugoslavia tormentata dalla guerra negli anni dal 91 al 95. Non possiamo fare a meno di ripensare a quelle pagine e alla storia vissuta da queste popolazioni, mentre ci guardiamo intorno felici di poter finalmente vivere in prima persona questi luoghi. 


Arrivando nel centro storico di Dubrovnik, l’antica Ragusa (Stari  Grad), ci rendiamo conto che la guerra è ormai un ricordo molto lontano e niente la fa ricordare. La città è stata completamente ristrutturata e riportata agli antichi splendori in seguito ai danni subiti dalle numerose bombe, cadute durante gli anni del conflitto (tra il ’91 e il ‘92). Ai nostri occhi appare in splendida forma, uno scrigno che si apre oltrepassata l’imponente Porta Pile in stile gotico, pronta ad accogliere migliaia di turisti ogni giorno. Un mix di culture che hanno lasciato il segno sulle facciate delle bellissime e imponenti chiese, nei suoi splendidi palazzi, i vicoletti.



Un tesoro prezioso racchiuso all’interno della cinta muraria che abbraccia tutta la città antica per circa 2 km. Nonostante il tempo non sia splendido e la pioggia ci accoglie appena varcata la Piazza principale (Placa) chiamata anche Stadium, lo stupore è davvero molto forte, restiamo quasi folgorati dall’intensità della luce riflessa dalla pietra bianca che ricopre ogni luogo, tutto intorno è pieno di boutique, locali, bar, ristoranti ancora poco affollati nelle prime ore del mattino. 



Lasciamo con grande rammarico questa meravigliosa città che merita almeno un giorno intero per poterne apprezzare ogni angolo. Per noi è stata solo una breve tappa prima di riprendere il lungo viaggio che ci porterà a percorrere tutta la costa sino a Split (Spalato) circa 250 km, dove ci attende Alisa uno splendido caicco per condurci alla scoperta delle isole della Dalmazia meridionale. La strada panoramica che percorriamo a bordo delle navette guidate da due bravi e simpatici ragazzi Croati, si estende lungo la costa frastagliata e seminata di piccole e grandi isole ricche di verde. Ci facciamo già un’idea di quello che vedremo percorrendo lo stesso percorso, ma via mare in crociera durante la nostra settimana di vacanza. Intanto ci godiamo il panorama e il racconto delle nostre guide-autisti che pur così giovani sembrano già molto esperti.


Arrivata l’ora di pranzo ci fermiamo nella caratteristica località di Ston (Stagno) a circa 60 km a nord di Dubrovnik, famosa anche per i numerosi allevamenti di ostriche. Adagiata sulla penisola di Sabbioncello (Pelješac), lungo e stretto lembo di terra che si estende per 70 km parallelamente alla costa, collegato alla terra ferma proprio dall’estimo di Ston. Visitiamo prima Mali Ston (Piccolo Stagno), piccolo borgo medioevale molto suggestivo, dove sono ancora attive le antiche Saline.


A colpire il nostro sguardo le immense mura, le più grandi d’Europa, che circondano le due località. Costruite anticamente dalla Repubblica di Ragusa (Dubrovnik) dal 1333 al 1506 per proteggere da attacchi nemici le saline, principale fonte di sostentamento dell’epoca.  Per i più sportivi consigliamo la passeggiata panoramica sulle antiche mura, un percorso lungo circa 5 km che vi lascerà piacevolmente storditi.


Dopo un giro per il centro storico ci dirigiamo verso il piccolo porticciolo di Ston, prendiamo posto nei tavoli con vista mare della tipica Taverna Bota. La curiosità di assaggiare queste famose ostriche è tanta quindi ci facciamo portare subito dei piatti ricchi di frutti di mare sia crudi che cotti, come le cozze alla buzzara (preparate con aglio, vino bianco e pangrattato), per accompagnare il tutto dell’ottimo vino Croato. 



Non ci limitiamo a gustare solo i frutti di mare, che non deludono le nostre aspettative, proviamo anche dei particolari gnocchi al nero di seppia conditi con ottimi gamberi. Il nostro primo approccio con la cucina croata è stato molto positivo, nonostante le nostre iniziali perplessità. 





Non è facile accontentare chi è appassionato di cucina e poi noi italiani quando andiamo all’estero siamo sempre un po’ preoccupati per il cibo. Le premesse sono più che positive vedremo nel corso del nostro soggiorno quale altre sorprese ci riserverà la Croazia anche dal punto di vista culinario.




Ritemprate le nostre energie riprendiamo il cammino verso Split. Si susseguono numerose località turistiche che si affacciano sulla costa, preferiamo non abbandonare la litoranea per la più veloce autostrada per non perdere l’incantevole panorama. In prossimità di Neum ci ritroviamo in territorio Bosniaco, davvero insolito dover valicare un confine con controlli di frontiera per percorrere solo 10 Km, e successivamente rientrare nuovamente in suolo Croato. Dopo questo strano intermezzo, siamo ancora a metà del nostro viaggio verso nord, entriamo nella regione meridionale della Dalmazia. 


Alisa



Finalmente con un po’ di ritardo sulla tabella di marcia, dovuto al violento acquazzone che ha rallentato il nostro viaggio, intorno alle 17 arriviamo a Strobec, dove in una piccola darsena ci attende  Alisa e il suo equipaggio.  Scendiamo dalle navette quasi tutti ancora assopiti dal lungo viaggio, facciamo giusto in tempo a salutare i nostri simpatici autisti che ci ritroviamo accolti calorosamente dalla Crew del Capitano (Captain) Zoran Capalija, che  sorridente ci da il suo benvenuto a bordo. 


L’accoglienza su  Alisa è perfetta, il caicco è un gioiello di legno lungo 27 metri e largo ben 7 metri, con sei cabine doppie dotate di servizi privati e un ampio salone interno dove ci attende  un colorato cocktail di benvenuto. Fuori piove ma l’atmosfera a bordo  è cosi calda che non c’è ne rendiamo conto, e dopo aver preso possesso delle nostre rispettive cabine ci ritroviamo tutti nella zona living per conoscere l’equipaggio al completo.


Sono 4 le persone che si prenderanno cura di noi durante la nostra settimana di permanenza a bordo:
il Capitano (Captain) Zoran Capalija,
il marinaio e steward Mr. Ante, 
il macchinista Mr.  Hrvoje,  
il nostro cuoco di bordo Mr. Drago.








Il Capitano, ci fa subito una buona impressione sembra una persona calma molto cordiale e allo stesso tempo dimostra un piglio deciso e sicuro di chi ha la responsabilità di tante persone a bordo. Siamo tutti entusiasti quando ci comunica che trascorreremo la notte in rada in una piccola baia sull’isola di Brac (Otok Brac), mostrandocela sulla carta nautica. Salpiamo subito e durante la breve navigazione, abbiamo giusto il tempo di prendere confidenza con quella che sarà la nostra casa galleggiante per i prossimi 7 giorni.







Percorrendo il ponte  verso prua ci rendiamo conto che gli spazi non sono per niente limitati, anzi, ognuno di noi qui potrà trovare il suo angolo preferito. Dopo aver organizzato questo viaggio nei minimi dettagli, è stato davvero molto piacevole trovare l’imbarcazione che rispettava in pieno le nostre aspettative con un equipaggio che sin da subito ci ha dimostrato una calda accoglienza, la vacanza poteva avere inizio in totale relax! 


Alle venti in punto ci viene servita la nostra prima cena a bordo, e sin da subito ci rendiamo conto che saremo trattati e coccolati con un servizio 5 stelle, niente è lasciato al caso. Ante apparecchia accuratamente la tavola, controllando scrupolosamente l’esatta posizione dei bicchieri, dei piatti e delle posate. Un simpatico maggiordomo moderno in bermuda e maglietta, preparato ad affrontare tutte le necessità che possono sorgere su una barca.


 Degustiamo un’ottima cena croata a base di pesce, iniziamo con una leggera zuppa preparata con pezzetti di pesce spinato e riso, per poi passare a delle ottime spigole e orate arrosto, tanta insalata di pomodori e cipolle come contorno e una fresca anguria come dessert.
Facciamo i nostri complimenti al cuoco Drago, quando emerge dalla cucina per assicurarsi che tutti abbiamo gradito i suoi piatti. Possiamo stare tranquilli saprà come deliziare il nostro palato durante la nostra permanenza a bordo. E’ il più grande del gruppo,  un simpatico signore brizzolato che sicuramente farà anche un pò da figura paterna a questi giovani uomini che trascorrono mesi interni in mare, impegnati a rendere speciale la vacanza dei loro ospiti. Nel corso della settimana scopriremo che Drago  è stato in passato anche lo chef personale del Presidente Tito.




Dopo cena siamo tutti in trepidante attesa di vedere in tv la finale del Campionato Mondiale di Calcio, Germania Argentina, ma un piccolo inconveniente tecnico crea quasi il panico tra i nostri amici Argentini. Niente paura arriva Hrvoje, ogni apparato elettrico non ha segreti per lui e con la sua calma, magicamente dopo alcune manovre riesce a collegarci direttamente con il Brasile. Gli animi si placano momentaneamente, la serata è lunga e anche la sofferenza, fino a quando le urla si placano nella delusione più totale, la vittoria della Germani ci manda tutti a letto. Niente festeggiamenti purtroppo! 











Lunedì 14 Luglio - Isola di Vis (Otok Vis)


Per chi ama il mare non c’è sensazione più bella che svegliarsi con i primi raggi del sole e affacciarsi direttamente sulla distesa blu infinita. La cabina è molto comoda e la notte è trascorsa tranquilla lasciandoci cullare dal movimento delicato del mare, nel silenzio della baia illuminata solo dalla luna. La colazione viene servita alle 9.00 in punto, la campana suonata da Ante ci esorta a prendere posto a tavola dove ci aspetta una super colazione continentale. 

Come iniziare nel modo giusto la nostra prima giornata a bordo, abbiamo ampia scelta tra pane fresco e vari tipi di marmellate, ottimo burro locale, yogurt, salumi e formaggi locali, uova, non ci resta che tuffarci nella degustazione di queste delizie a km zero.

Finita la colazione l’equipaggio sotto lo sguardo sempre attento e vigile del Capitano si appresta a levare le ancore e impostare la rotta verso la nostra nuova meta. Tutte le manovre vengono eseguite in una coordinazione perfetta, ognuno conosce alla perfezione il proprio ruolo e non hanno neanche bisogno di parlarsi, si capiscono al volo senza creare nessun trambusto a noi che gli osserviamo in completa ammirazione. L’equipaggio è tutto Croato, sono tutti di varie località della costa Dalmata e sentirli parlare nella loro lingua ci immerge completamente nell’atmosfera locale. A bordo si parlano un bel mix di lingue, la metà degli ospiti è Argentina gli altri Italiani, la Crew Croata e la lingua con la quale comunichiamo con loro è l’Inglese.









Durante la navigazione ci vengono a salutare un gruppo di delfini che si affiancano allo scafo e sembrano accompagnarci per un bel tragitto, saltando fuori dall’acqua festosi. Il lento e tranquillo procedere del Caicco ci permette di rilassarci e di ammirare il panorama circostante. 










Arrivati in prossimità dell’isola di Vis, notiamo numerose coltivazioni di vigneti sparsi sui verdi promontori che scivolano direttamente nel mare.


Il Capitano ci racconta la storia di questa affascinante isola, per anni base militare del Generale Tito, dove venne a rifugiarsi durante la seconda guerra mondiale. Fu tenuta isolata agli occhi dei turisti stranieri sino al 1989 quando venne smilitarizzata, questo ha favorito a preservare la sua natura incontaminata e selvaggia.








Il porto nel quale attracchiamo è un via vai di yacht, velieri e traghetti (che fanno la spola tra le varie isole), intorno alla banchina graziosi bar e ristoranti dove sedersi a degustare ottimo pesce fresco. Questo suggestivo borgo di pescatori è il luogo ideale per chi preferisce rilassarsi  passeggiando tra i piccoli vicoli, alla scoperta di scorci panoramici sul mare e assaggiare gli ottimi prodotti locali come il vino e i formaggi. Il tempo nuvoloso non ci permette di fare il bagno e quindi optiamo per una passeggiata sul molo.






Facciamo ritorno su Alisa in tempo per il pranzo, con grande sorpresa ci viene servita un’ ottima pasta con le cozze cotta al punto giusto e per secondo del pesce al forno con patate. Gli applausi accolgono Drago che come sempre controlla i nostri volti per capire se tutto è andato per il meglio, non possiamo che essere felici un piatto di pasta ci fa sentire come a casa. In serata i locali del molo si svuotano dopo l’orario di cena,  quasi tutti i turisti ritornano sulle proprie imbarcazioni per rilassarsi al chiaro di luna. Anche noi dopo una cena a base di ottima pizza italiana, rientriamo  a bordo per gustare un drink accompagnato da qualche chiacchiera prima di andare a letto. Per le signore limoncello servito con ghiaccio e una fettina di limone, fresco e dissetante diventerà il nostro drink preferito. 

















Martedì 15 Luglio - Isola di Hvar (Otok Hvar)


Un nuovo giorno sorge con uno splendido sole e noi siamo pronti per salpare verso una nuova isola. La vita a bordo procede nel migliore dei modi, l’equipaggio è sempre così attento e cortese con noi, pronti a coccolarci con una tazza di caffè appena svegliati. Dopo un solo giorno dal nostro arrivo, Ante ormai conosce perfettamente quali sono i nostri gusti e senza neanche chiedere ci delizia con le sue specialità da barman esperto. Ci stiamo abituando troppo bene a questa vita di bordo sarà davvero molto difficile dover lasciare questa barca. Trascorriamo la giornata in una meravigliosa baia, riparata dal vento, dove il mare ha le sfumature dal turchese al blu intenso. C’è un profondo rispetto per la natura selvaggia che ci circonda, nonostante i numerosi turisti che quotidianamente movimentano le acque, il paesaggio non ne rimane assolutamente intaccato. Non si può fare altro che ammirare queste isole, intorno a noi si sente solo il canto delle cicale, tutta la scogliera è ricoperta da boschi di pino che infondono un intenso profumo.


Finalmente ci tuffiamo in questo splendido mare, c’è chi si dedica allo snorkeling, chi prende il jet sky per esplorare i dintorni, i due adolescenti argentini dopo esseri scatenati in tuffi acrobatici dal trampolino ancora carichi di energie si dedicano al canottaggio. I fondali celano infinite varietà di pesci che ci nuotano intorno, e con nostra grande gioia riusciamo finalmente a trovare i tanto desiderati ricci di mare.


Per noi sono un vero tesoro, se ne trovano tantissimi e sono così pieni che non crediamo ai nostri occhi, da noi ormai è molto difficile trovarne di cosi buoni. Mentre qui nessuno li tocca e anche il Capitano ci guarda stupito mentre prepariamo il nostro super aperitivo a base di ricci, pane fresco e vino. Non possiamo fare a meno di coinvolgerlo almeno in un piccolo assaggio, per noi i ricci sono una prelibatezza che supera qualsiasi altro frutto di mare o addirittura il caviale, lui si lascia tentare in un piccolo assaggio ma non riusciamo a convincerlo fino in fondo. Preferisce prendere il tender e allontanarsi da solo per andare ad esplorare i fondali a caccia di qualche buon pesce. E’ un grande appassionato di immersioni e di pesca, per lui il mare non ha segreti, si vede che ama profondamente questa vita e che non riuscirebbe a vivere lontano dall’ambiente marino.


L’isola di Hvar è la più mondana della Dalmazia meridionale, famosa per i suoi locali e per le feste in spiaggia che iniziano sin dal primo pomeriggio. 


Con un taxi-boat raggiungiamo la cittadina di Hvar, già dal porto ci rendiamo conto che questo è il posto ideale per chi ama la vita notturna. Super yacht di tutti i tipi sembrano messi in bella mostra, uno accanto all’altro da far perdere la testa. Dalla quiete della nostra barca veniamo  letteralmente catapultati in questa deliziosa località, piena di vita. Qui convivono turisti di tutte le età, centinaia di giovani che amano il divertimento e  la musica, con turisti che scendono a terra per visitare il centro storico e cenare nei graziosi locali lungo il porto. Il profumo di lavanda si espande per tutte le viuzze, dove simpatiche signore vendono i loro manufatti a mano come souvenir.


L’impronta veneziana si rispecchia nei palazzi in stile rinascimentale che circondano il porto a staffa di cavallo, fino alla grandissima piazza (Pjaca)  che si apre sulla splendida cattedrale di Santo Stefano. Per chi ama la tranquillità e la vita semplice a contatto con la natura, sulla parte opposta dell’isola sorge Stari Grad, un fiordo circondato da verdi colline con splendide insenature. In tarda serata siamo felici di far ritorno sulla nostra Alisa, ci manca la quiete e la pace che infonde la baia illuminata solo dalle stelle e da una splendida luna.


Mercoledì 16 Luglio - Isola di Korcula (Otok Korcula)


Durante le traversate da un’isola e l’altra il Capitano ci tiene a illustrarci il panorama circostante e a raccontarci qualcosa di quello che andremo a visitare nella nostra prossima tappa. Facciamo una breve sosta per fare il bagno in una baia tranquilla nei pressi di Loviste sulla penisola di Peljesac, notiamo una piccola insenatura di roccia con il mare color turchese.


Chiediamo a Hrvoje di accompagnarci con il tender per andare ad esplorare i fondali a caccia di ricci. Intorno a noi la pace assoluta non notiamo la presenza di nessuno, il basso fondale è ricco di ricci grandi e ricchi di uova saporitissime, potremmo restare qui per sempre. Dopo aver sprecato tante energie in queste meravigliose e fresche acque è il momento di fare ritorno a bordo per il pranzo, gustiamo un delizioso risotto al nero di seppia e tante altre prelibatezze.


La navigazione verso l’isola di Korcula è davvero spettacolare, attraversiamo lo stretto e ventoso canale tra l’isola e la penisola di Peljesac, un paradiso per i surfisti. Sembrano offrire uno spettacolo a tutte le imbarcazioni che passano nei dintorni, si divertono a volare tra una costa e l’altra facendo acrobatici slalom al nostro passaggio. Il vento è davvero forte in questo tratto di mare, perfetto per chi ama il wind-surf e il kite surf, sportivi siete avvisati non potete perderlo.


Oltrepassata la città veneziana di Korkula troviamo riparo in una tranquilla baia dove si affaccia solo un antico Monastero. 

Non vediamo l’ora di scendere a terra per visitare questa località a quanto pare molto suggestiva e romantica, dove sembra sia vissuto anche Marco Polo. Lasciamo l’equipaggio a bordo intento ad effettuare la pesca di calamari e ci facciamo accompagnare da un simpatico capitano dai capelli bianchi con il suo comodo taxi-boat, al ritorno vedremo cosa avranno combinato i nostri pescatori.

Una lunga e antica scalinata ci conduce verso la città antica adagiata su una tondeggiante penisoletta, oltrepassando una grande porta, Kopnena vrata, sormontata da una imponente torre merlata,  Veliki Revelin, ci troviamo all’interno di un borgo che ci lascia senza parole.  Lo sguardo si posa ovunque dove non si può rimanere indifferenti davanti a tanta bellezza, sembra di essere tornati indietro nel tempo  in una piccola Venezia, lo ricordano le facciate dei palazzi con le finestre e i tipici balconi in stile.









Bellissima la facciata della cattedrale di San Marco, in stile gotico rinascimentale del XV secolo, interamente ricoperta di pietra bianca. L’interno della chiesa è un museo d’arte e di storia che merita sicuramente una visita, come la Torre del Campanile da quale è possibile ammirare un suggestivo panorama. Ci addentriamo nei vicoletti che si diramano a spina di pesce verso il mare, per raggiungere la famosa casa di Marco Polo.



Non sappiamo se sia leggenda o verità ma sta di fatto che qui gli abitanti rivendicano la nazionalità “curzolana” del grande esploratore. Se siete in vena di trascorrere una serata romantica per festeggiare qualcosa di speciale in dolce compagnia qui troverete tanti graziosi localini con vista mare che ne fanno la città più romantica delle isole Dalmate.
L’isola è famosa anche per le numerose coltivazioni di vigneti autoctoni,  che prosperano in particolare nella terra di Lumbarda. Per citarne alcuni come il Grk, la vite a bacca bianca che regalano un vino dai riflessi dorati morbido e profumato, o le uve Plavac che producono un vino secco rosso scuro dal sapore vellutato. Consigliamo per gli  appassionati un tour enologico per le più famose e importanti cantine della zona. Ottimi vini da provare magari accompagnati con i loro prodotti locali. 













Giovedì 17 Luglio - Isola di Mljet (Otok Mljet)


Dopo aver fatto un tour nella storia ci attende un giornata intera immersi nella natura ancora più selvaggia  e  incontaminata del Parco Nazionale dell’isola di Mljet. La più verde e bella della Croazia meridionale, dove è possibile attraccare solo in due piccoli villaggi affacciati nella zona Parco, Polace e Pomena dove ci dirigiamo a bordo di Alisa.  Ad accoglierci sul faro stormi di gabbiani e il canto delle cicale nascoste nei boschi rigogliosi. Il piccolo porticciolo di Pomena,  grazioso villaggio di pescatori con le casette dai tetti rossi, è la meta di quanti arrivano con imbarcazioni e super yacht.


Luogo ideale per chi vuole veramente rilassarsi lontano dalla vita moderna, intorno a noi solo  un hotel, un supermarket, una spiaggia di roccia attrezzata con lettini e un bar, qualche piccolo negozietto di souvenir e graziosi ristorantini ricavati nelle case dei pescatori che per l’estate accolgono i turisti e preparano dell’ottimo pesce appena pescato. 



Qui la carta di credito non è ammessa, cosa che ci lascia alquanto stupiti soprattutto dopo una cena a base di aragoste, è possibile pagare solo in contanti con Kune (la moneta locale) oppure in Euro.





L’isola è Parco Nazionale dal 1960, e la sua superficie ne ricopre circa un terzo dei sui 37 km, nessuno osa turbare l’equilibrio dell’ambiente circostante, è vietata la pesca, danneggiare o raccogliere piante, prelevare manufatti archeologici, tutto l’ambiente è rigorosamente rispettato. Ci addentriamo nel Parco, dopo aver pagato il biglietto, percorrendo  un sentiero alberato dal quale emergono profumi intesi tipici della macchia mediterranea. Il percorso ci conduce verso i due Laghi Salati, il piccolo (Malo Jezero) profondo 29 mt e il grande (Veliko Jerezo)  profondo 46 mt con al centro l’isola di Santa Maria con il Monastero Benedettino, collegati tra di loro si riversano nel mare da uno stretto canale. Raggiunto il piccolo Lago non possiamo resistere ad un bagno rinfrescante nelle sue acque color turchese, una volta immersi ci sentiamo quasi sospinti verso la superficie una bellissima sensazione di leggerezza, intorno distese infinite di boschi che circondano tutto il Lago. I due laghi rappresentano un fenomeno geologico di importanza mondiale, pare si siano creati circa 10.000 anni fa.


Dopo questa affascinante immersione nella natura rientriamo per il pranzo, Drago ha preparato per noi delle ottime pennette con pollo e per secondo carne al forno con contorno di verdure,  gustiamo il nostro lunch con il sottofondo della musica tradizionale croata.

Trascorriamo il resto del pomeriggio in relax, a prendere il sole e nuotate in acque cristalline sino all’ora del tramonto, quando restiamo incantanti davanti ad uno spettacolo unico che si apre davanti ai nostri occhi.



Venerdì 18  - Sabato 19 Luglio (Baie)


I nostri due ultimi giorni di vacanza a bordo di Alisa li trascorriamo completamente immersi nella natura e nelle acque di due splendide isole della Croazia meridionale.  Venerdì non scendiamo a terra, restiamo attraccati in una splendida insenatura  ad Otok Jakljan con poche imbarcazioni intorno a noi e tanto verde.



Per la nostra penultima sera a bordo è in programma la cena offerta dal nostro Capitano, tutto a base di pesce come gli ottimi scampi al vino bianco.
Terminata la nostra cena possiamo rilassarci ammirando uno spettacolare cielo pieno di stelle luccicanti, sorseggiando un drink sino all’ora di andare a dormire. A bordo non ci manca nulla, ottima cucina, ottima compagnia, e sempre le cure ammirevoli del nostro equipaggio che ci fa sentire sempre protetti e al sicuro.












Sabato mattina navighiamo verso sud, ammirando spettacolari grotte scavate dal vento e un suggestivo faro che si erge sull’alta scogliera. 



Ci fermiamo nei pressi di Otok Lopud, qui la roccia è molto appuntita e tagliente ma ricca di deliziose cozze patelle che gustiamo insieme a tanti ricci.







Dopo una grande abbuffata di fantastici ricci dal sapore di mare, preferiamo mantenerci leggeri e chiediamo a Drago un light lunch a base di salumi e formaggi locali, tanta insalata e frutta fresca.


E’ difficile pensare che questo sarà il nostro ultimo giorno in Croazia, la malinconia ci assale mentre cerchiamo di catturare con gli occhi tutto quello che ci circonda.










Il nostro ultimo contatto con la terra ferma è a Zaton, piccola località in prossimità del porto di Dubrovnik, dove trascorriamo la notte attraccati nel porticciolo. La sveglia per il giorno dopo è abbastanza presto, domenica 20 luglio, a Dubrovnik ci attende il traghetto per tornare in Italia.




Arrivederci Croazia ....speriamo in un prossimo viaggio!
Vidimo se poslije


Un ringraziare particolare va a tutto l’equipaggio di Alisa davvero delle persone molto professionali e cortesi, ad iniziare dal Capitano (Captain) Zoran, che ha reso la nostra vacanza sicura e protetta in ogni momento, ha cercato di accontentare le esigenze di tutti i suoi ospiti scegliendo le località più belle in base alle più adatte condizioni meteo.
La vacanza senza di loro non sarebbe stata così perfetta, davvero complimenti!











Ad Ate sempre con il sorriso e tanta pazienza si è preso cura di tutti noi, coccolandoci con le sua bravura di barman e di steward.


















Ad Hrvoje con lui a bordo tutto ha funzionato alla perfezione, oltre a farci sentire sicuri.















Al nostro super cuoco Drago che ci ha deliziato tutti i giorni con ottimi piatti.














La Croazia è stata una piacevole scoperta, una terra che ti entra nel cuore, ha tanto da offrire ai suoi visitatori, tanta storia, natura incontaminata e mare cristallino, il tutto accompagnato da ottimo cibo che è la perfetta cornice di una splendida vacanza.
Un luogo magico dove trascorrere una vacanza serena, tutto è perfettamente organizzato, la puntualità e la precisione delle persone ha fatto in modo che la nostra sia stata una vacanza senza stress. E poi la bellezza dei luoghi, tenuti perfettamente in ordine e pulizia merita un encomio a questa nazione che ha fatto del turismo uno strumento di alta professionalità da cui noi Italiani dovremmo prendere esempio!!


Forse per capire qualcosa in più sulla Croazia e la sua gente bisogna leggere le parole dell’Inno Nazionale, Lijepa naša domovino (La nostra bella Patria), che riassumono perfettamente i loro valori!  

Croato                                              Italiano
Lijepa naëa domovino, La nostra bella patria
Oj juna¹ka zemljo mila, Patria nostra bella,
Stare slave dje dovino, O cara terra eroica,
Da bi va zda sretna bila! Focolare d'antiche glorie, ove tu sia sempre raggiante!
Mila, kano si nam slavna, Cara sei a noi gloriosa,
Mila si nam ti jedina. Cara sei a noi tu sola
Mila, kuda si nam ravna, Cara dove sei pianura,
Mila, kuda si planina! Cara dove sei montagna
Te cí Dravo, Savo teci, Scorri, Sava, scorri Drava!
Nit' ti Dunav silu gubi, E anche tu Danubio, non perdere forza!
Sinje more svijetu reci, Mare blu profondo, dillo al mondo!
Da svoj narod Hrvat ljubi. Che il Croato ama il suo popolo!
Dok mu njive sunce grije, Finché i campi il sole gli riscalderà,
Dok mu hraëcé bura vije, Finché le querce la bora gli sferzerà!
Dok mu mrtve grobak krije, Finché i morti la tomba gli coprira!
Dok mu ûivo srce bije Finché il suo cuore vivo batterà!



Un grazie speciale per la bellissima compagnia dei cari amici argentini, senza di loro non saremo mai salpati per la Croazia. 




Un ringraziamento va anche alle Rotte di Portolano per tutta la cura con cui hanno organizzato il nostro viaggio in Croazia, senza di loro non avremmo trovato Alisa e la nostra vacanza non sarebbe stata così bella! 


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