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#QuidanoinPuglia il tour alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche!

Cooperazione è  una parola magica che dovremmo usare molto di più  nelle nostre vite, perché  dall'unione viene la forza. Condividere e collaborare porta sempre dei buoni frutti.  Proprio da questa idea nasce il progetto QuidaNoi di Confcooperative, che raccoglie sotto uno stesso marchio le produzioni enogastronomiche di eccellenza delle aziende cooperative appartenenti a Fedagri. QuidaNoi Piemonte ha organizzato insieme a Fedagri Puglia un tour, rivolto a giornalisti e blogger, nella nostra splendida regione, per andare alla scoperta delle aziende pugliesi aderenti al marchio QuidaNoi. Un viaggio del gusto che ci ha portate dal profondo sud del Salento, dove viviamo,  fin su i monti della Daunia nella  provincia di Foggia. In tre giorni abbiamo percorso tanti kilometri, toccando ben 4 province della Puglia (Bari,  Bat, Foggia e Brindisi), incontrato tante persone appassionate del loro lavoro, assaggiato ottimi vini e diverse varietà  di olio extravergine, degustato prodotti tipici del territorio. 






Siamo state felici ed entusiaste dell'invito, sia perché  amiamo la nostra regione e crediamo fortemente nelle sue infinite potenzialità e sia perché ci teniamo molto a raccontare le sue eccellenze e farle conoscere.   QuidaNoi Coonfcoperative Agricole, ha sin da subito suscitato il nostro interesse, ci sentiamo molto in linea con le finalità  che si sono prefissati , ovvero offrire al consumatore finale prodotti enogastronomici  di qualità  provenienti da realtà  cooperative  unite dagli stessi valori.
Un Brand attraverso il quale mettere in rete i negozi  di vendita diretta  delle cooperative associate che mantengono e valorizzano: persone, ambiente,  tradizioni agricole e tipicità proprie del territorio appartenente. 

- 1 giorno


Arrivate in treno a BARI ci siamo dirette presso il punto vendita QuidaNoi  della Cooperativa Aproli dove era previsto l'incontro con tutti i partecipanti. Ad accoglierci sorridenti e cordiali  Rossana Turina di Confcooperative Piemonte e referente nazionale del progetto QuidaNoi, Irene Bongiovanni responsabile comunicazione del progetto e Vincenzo Patruno presidente Fedagri Puglia senza il quale l'intero tour  non sarebbe stato possibile.


Aproli ha organizzato per noi un mini-corso per assaggiatori di olio extravergine d'oliva, tenuto da un tecnico agronomo e da un'assaggiatore professionista. Distinguere un olio di qualità tra la marea di oli presenti oggi sul mercato non è per niente facile, per cui riuscire ad avere almeno le basi per potersi orientare è stato molto interessante. La valutazione organolettica attraverso l'olfatto e il sapore ha evidenziato i tre attributi positivi che un olio extravergine d'oliva deve avere: fruttato, amaro, piccante.

Quindi quando assaggiamo un olio d'oliva extravergine e sentiamo un pizzico in gola, stiamo pur certi che si tratta di un olio di buona qualità. L'amaro e il piccante sono attributi positivi correlati ad oli di qualità  che derivano da olive sane e molite entro le 24 ore, questi sentori sono dovuti alla presenza dei Polifenoli, antiossidanti naturali, ai quali sono riconosciuti tantissime proprietà  benefiche per il nostro organismo











Dopo una cura di bellezza a base di degustazione di olio d'oliva extravergine, siamo pronti  per visitare la città  vecchia di Bari.  Raggiungiamo il cuore pulsante e storico della città,  la Basilica di San Nicola dove una guida ci ha accompagnati nei meandri di questa meravigliosa chiesta in stile romanico dedicata al Santo protettore dei bambini e dei pescatori a cui i baresi sono devotissimi.  





BARI vecchia merita una visita approfondita, i suoi vicoletti che s'intrecciano come un labirinto intorno alla Basilica lasciano il visitatore affascinato. Qui le signore affacciate sulle soglie delle case producono orecchiette tutto il giorno, le migliori di tutta la città che poi vendono ai passanti. Ma non solo la tipica pasta, anche le sgagliozze (quadrotti di polenta) e le popizze (frittelle di pasta lievitata) e i mitici panzerotti,  il vero street food barese lo trovate qui lasciatevi guidare dal profumo della frittura. 


Da Bari  ci siamo diretti a MOLFETTA, per visitare il primo punto vendita QuidaNoi aperto in Puglia.   La Cooperativa Olearia "Goccia di Sole",  un oleificio che produce olio extravergine d'oliva con la tecnica dello sgocciolamento naturale, certificato  DOP "Terra di Bari" _ Bitonto dalla varietà di olive (Ogliarola barese e Coratina).


Il punto vendita "Goccia di Sole",  commercializza anche ottimi prodotti tipici pugliesi: paté, sottoli,  taralli e specialità  gastronomiche. Tra i  vari assaggi  ha destato la nostra curiosità  la bruschetta con il "PricPrac", una ricetta semplice e antichissima per conservare i peperoni sott'olio, con l'aggiunta di pochi ingredienti: prezzemolo, aglio e peperoncino.








Da Molfetta ci siamo diretti a RUVO DI PUGLIA, nell'alta Murgia, per visitare la Cantina "Grifo" fondata nel 1960 dalla Cooperativa della Riforma Fondiaria di Ruvo.  Un gruppo di viticoltori, attualmente 1020 soci, soci, che hanno deciso di dare valore al NOI anteponendo l'IO.  Il motto che campeggia nella bottaia, dove siamo stati magnificamente accolti per una degustazione  dei loro ottimi vini come: il Nero di Troia, Bobbino bianco, il vino spumante Grifus e il Moscatello selvatico da vendemmia ritardata per concludere in bellezza insieme al dolce tipico della zona "il mandorlaccio",  è  IO SONO/NOI SIAMO. Durante la serata la Cooperativa Anthropos  ha presentato il loro progetto alimentare  "Cibiamoci", dedicato alla prevenzione dell'obesita' infantile, da cui è nato anche un libro di ricette per bambini scritte da bambini per fornire utili suggerimenti ai genitori. 











-2 giorno





Dopo il risveglio nell'hotel "Villa" di BISCEGLIE,  dove eravamo ospiti, siamo partiti in direzione nord  diretti a LUCERA in provincia di Foggia. Qui ad attenderci il presidente della Cantina Svevo, 140 soci conferitori dislocati su 250 ettari di vigneti, da cui prende vita tra gli altri l'antico vino "Cacc'e' Mmitte" di Lucera. Un vino da pasto dal colore rosso rubino, che si produce sin dal X secolo, diventato DOC nel 1976. 

Siamo  nel cuore della Daunia, territorio vocato da sempre alla viticoltura, dove il terreno argilloso-calcareo dal colore scuro, la leggera brezza marina unita all'aria fresca del promontorio del Gargano e dei monti Dauni creano un ambiente ideale per questi vitigni da cui si produce l'uva: Nero di Troia, Montepulciano e Bombino. Dall'insieme di queste uve nasce appunto il  "Cacc'e Mmitte" ovvero "Leva e Metti", un nome molto curioso che ci ha spinte a chiedere maggiori dettagli sulla sue origini.






Anticamente i contadini durante la vendemmia affittavano i Palmenti, tipiche  Masserie di proprietà  dei latifondisti che mettevano a disposizione le vasche per la pigiatura dell'uva. I contadini potevano utilizzarle solo per la giornata di affitto, non avendo disponilblita' economiche terminato il tempo dovevano lasciare il palmeto all'affittuario successivo. Da qui il nome del vino "Cacc'e MItte", perché  il mosto veniva messo e tolto diverse volte dai palmenti. 

Trascorsa la prima mattinata a LUCERA con una breve visita nel centro storico ci attendeva la tappa successiva, il Parco Avventura di BICCARI. L'avventura è  iniziata già  durante il tragitto in auto per raggiungere il monte Cornacchia a 950mt dal livello del mare, immerso nella natura incontaminata dei monti Dauni. Arrivati nel parco ci rendiamo conto che eravamo isolati dal resto del mondo, niente connessione internet  e ovviamente niente wi.fi, cosa potevamo desiderare di più  per rilassarci completamente e abbracciare la natura circostante. 

Il Parco Avventura è  gestito da una Cooperativa agro - forestale di giovani amanti della natura, e si vede da come ne parlano che per loro è  una grande passione. Se volete trascorrere momenti  indimenticabili percorrendo divertenti percorsi sospesi tra gli alberi, rigorosamente creati nel massimo rispetto dell'ambiente e della fauna circostante, consigliamo una passeggiata da queste parti. La nostra visita è  stata allietata da un pranzo appositamente preparato per noi con prodotti locali tipici,  come la pasta biologica di grano #sanatorecappelli (Cooperativa Daunia Bio) i salumi e i formaggi tipici, la salsiccia cotta alla brace a dir poco spettacolare, il tutto accompagnato da deliziosi vini del  Consorzio Dop Tavoliere Nero di Troia. Ci sarebbe piaciuto restare ancora sui monti, l'aria frizzante,  il silenzio, il verde incantevole, e la cordialità  dei ragazzi che gestiscono  il Parco, è  un ricordo che difficilmente dimenticheremo. 






















Dai Monti Dauni scendiamo a valle verso il mare e precisamente a TRINITAPOLI per assistere alla lavorazione dell'uva nella "Cantina Casaltrinità" fondata nel 1965. Qui da ormai 50 anni vengono valorizzati i vitigni autoctoni, con l'obiettivo di unire e tutelare il territorio attraverso il vitigno Nero di Troia. In piena campagna vitivinicola veniamo rapiti dal turbinio di camion carichi di uva che vanno e vengono, abbiamo cosi la fortuna di seguire tutte le fasi della produzione del vino insieme all'enologa della cantina. 






 - 3 e ultimo giorno


(foto Cantine Due Palme)



Ci attende il sole e il calore del Salento,  andiamo a CELLINO SAN MARCO famosa patria di Albano ma non è la  sua di tenuta che andiamo a visitare. Tante sono le aziende che qui producono vino, tra tutte spicca un fiore all'occhiello del territorio e non solo la  Cantina Due Palme

Fondata nel 1989 dalla lungimiranza e dalle capacità del suo Presidente ma prima di tutto enologo come ama definirsi, Angelo Maci, ora vanta 1200 soci conferitori e 2400 ettari di vigneti dislocati tra le province di (Br, Ta, Le). 


Il 2014 è  stato un anno ricco di festeggiamenti,  i 25 dalla fondazione e per le terza volta sono stati scelti come cantina dell'anno nell'ambito del premio internazionale Vinitaly.   


Il 2015 sarà  l'anno che porterà un'importante novità per le bollicine,  il processo  di spumantizzazione verrà interamente completato in casa per chiudere il cerchio della produzione del metodo charmant.


A fare gli onori di casa, dopo il saluto del presidente, Monica Cardonna ( pr dell'azienda) che  ci racconta quali sono le caratteristiche che fanno di  Due Palme un nome conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.  I numeri fanno impressione, 10milioni di bottiglie prodotte in un'anno con una capacita' produttiva fino a 40milioni, basti pensare che in una sola ora vengono imbottigliate 11mila bottiglie. Ma e' soprattutto la qualità dei vini prodotti da vigneti autoctoni (Negroamaro, Primitivo, Susumaniello, Aleatico, Fiano, Malvasia nera, Moscato) a far si che vengano continuamente premiati. 


La nostra visita alla cantina e' capitata in una domenica di festa,  "Cantine Aperte" e' una manifestazione che apre le porte  del mondo vinicolo al pubblico appassionato. Non poteva andarci meglio, siamo stati rapiti da un'atmosfera allegra con la musica tradizionale salentina "la pizzica" suonata dal vivo,  le signore in costume tipico che preparavano davanti ai visitatori incantati i tipici "panzerotti" fritti, che raccontarvi il loro sapore  non è  possibile vanno assolutamente assaggiati... e ' stato a dir poco magico. 


Il nostro tour in piacevole compagnia si è  concluso a SAN DONACI terra del Negroamaro, nella Cantina Sociale fondata da 12 agricoltori nel 1933, diventati oggi 600 con 500 ettari di vigneti per la maggior parte autoctoni come il Negroamaro, Primitivo, Malvasia nera. Ad attenderci il Presidente di Coonfcoperative Puglia Marco Pagano, che oltre a raccontarci la storia di questa antica cantina ormai ottantenne ci ha illustrato gli sviluppi  futuri del progetto QuidaNoi. 






Questa tre giorni di full immersion tra storia, cultura, enogastronomia pugliese, non poteva che concludersi nel migliore dei modi con un pranzo a base di piatti tipici della cucina salentina per degustare al meglio gli ottimi vini della cantina. 



Per noi sono stati tre giorni ricchi di emozioni, in cui abbiamo fatto il carico di energie positive, di idee, di arricchimento personale, d'incontri positivi e stimolanti. Una conferma alla nostra già forte convinzione, viviamo in una regione che da nord a sud è  un serbatoi ricco di storia, cultura, tradizioni e prodotti di altissima qualità tutti da scoprire. QuidaNoi in Puglia e' Meraviglioso!!

Un saluto speciale ai compagni di questo viaggio!




Rossana Turina
Vincenzo Patruno
Irene Bongiovanni
Giuseppe Rasolo
Mirian Girone

Laura Cocozza Iuppiter Edizioni
Livia Iannotta
Anastasia Grimaldi Anysecret 
Mapy De Nardis Mapy Le sue Ricette
Marco Matera In Cucina con Marco
Maria Antonietta Grassi Il Pomodoro Rosso
Marisa Malomo Il Mio Saper Fare 
Lia Consuela Delizie e Fantasie di Consy
Pasquale Alberico I Sapori del Mediterraneo






1 commento:

  1. je vous souhaite une bonne et heureuse année 2016.
    Pour 2016, j'aimerai tellement, tellement que vous continuiez votre blog, vous lire a été une suite de plaisirs Vous memanquez , SVP continuez
    Nicole Piancone

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