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Calamaro Ripieno ai Sapori Mediterranei

 
La Dieta Mediterranea, riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale dell’umanità,  è ormai sempre più citata e presa come vademecum per una sana alimentazione. Ma la parola “Dieta” ha un’eccezione molto più ampia, abbraccia l’intero “stile di vita” che ruota intorno al cibo. Il Salento potrebbe essere il testimonial ufficiale di questo stile di vita, basato su una qualità di vita eccellente a cui contribuisce un’alimentazione che da secoli utilizza prodotti semplici che offre il territorio dislocato tra terra e mare (legumi, verdure, ortaggi, frutta. pesce, olio extra vergine, pasta, pane ecc).  

Calamars Farcis aux Artichauts et Cerneaux de Noix

La Diète Méditérannéenne , reconnue comme patrimoine culturel immatériel de l'Humanité par l'UNESCO est de plus en plus citée comme vademecum pour une alimentation saine et équilibrée. Mais, à propos du mot « diète », l'UNESCO ajoute même qu'elle « recouvre beaucoup plus que la seule nourriture. Elle favorise les contacts sociaux, les repas collecitfs étant la clé de voûte des coutumes sociales et des évènements festifs. Elle a donné naissance à un formidable corpus de savoirs, chants, maximes, récits et légendes. Elle s'enracine dans le respect du territoire et de la biodiversité, et assure la conservation et développement des activités traditionnelles et de l'artisanat liés à la pêche et à l'agriculture dans les communautés méditerranéennes », bref, un vrai stile de vie !

Capitale Europea della Cultura - Il Progetto LECCE 2019

LECCE 2019 “RINVENTARE EUTOPIA”
Dal 1985 una città dell'Unione europea diventa Capitale della Cultura per un anno, durante il quale ha la possibilità di manifestare la sua vita e il suo sviluppo culturale. Notevoli i vantaggi in termini socio-culturali ed economici. Ventotto Stati per un melting pot culturale non indifferente: lingua, letteratura, teatro, arti visive, architettura, artigianato, cinema, televisione diversi ma che fanno parte del patrimonio culturale europeo. 

In Italia si lavora per la Candidatura 2019. Dalle 21 proposte iniziali, 6 città sono state selezionate : Cagliari, Matera, Perugia, Ravenna, Siena e LECCE! Tante le iniziative e tanti sono i progetti dedicati alla candidatura LECCE 2019. Per saperne di più, vi invitiamo a visitare il sito dedicato www.lecce2019.it.     La Candidatura di Lecce a Capitale della Cultura si fonda sull’idea di REINVENTARE EUTOPIE, ossia partire da quello che ci contraddistingue, i nostri punti di forza e cercare di miglioragli stravolgendo il nostro “solito ed abituale” punto di vista.

"Lu Spazzatu" – Lo Spezzatino del giorno di Pasqua

Lu “Spazzatu”, è una delle ricette più antiche da preparare per il giorno di Pasqua, tipica di alcuni comuni della provincia di Lecce come Gallipoli e dintorni. Uno spezzatino realizzato con le uova, simbolo della fine del periodo quaresimale,  pezzetti di carne di agnello oppure in alternativa (manzo o carni bianche), condito con pane raffermo e formaggio. L’originalità di questo piatto è stata documentata da una vera e propria consultazione popolare indetta dal Comune di Sannicola, confinante della Perla dello Ionio. Risultò che il vero “Spazzatu” è quello (scanjiatu), ovvero non cotto al forno (a tiestu), ma mantecato in padella e simile al cous-cous come consistenza e aspetto. Da questo simpatico episodio è stato deciso di far riconoscere la ricetta tra i Prodotti della Gastronomia Tradizionali e di inserirla nell’Elenco del Ministero dell'Agricoltura.

Lu Spazzatu-Sauté de Viande d'Agneau

"Lu  Spazzatu", est l'une des plus anciennes recettes du Salento qui se prépare le jour de Pâques , typique de la région de Gallipoli et des environs. Un ragoût de viande (agneau, boeuf , viande blanche) fait avec de la chapelure, du fromage, de la menthe (ou du persil) et des oeufs , symboles de la fin de la période de Carême
Étant une recette très ancienne, il est quasi impossible d'en connaître son origine. Si vous en savez plus que nous, n'hésitez pas à nous écrire en commentaire à ce billet. Tout ce qu'on peut dire, c'est que cette association d'ingrédients nous évoque une influence orientale. Autant les phases de préparation que l'aspect du plat nous rappellent les fameuses « tajines » maroccaines ou encore les délicieux couscous. On aime à penser que notre cuisine est le fruit de brassage de cultures qui, au cours des siècles ont laissé leurs marques non seulement sur les monuments mais aussi dans nos assiettes. Cela ne fait que nous conforter sur le fait que notre identité culturelle est étroitement liée aux traditions gastronomiques, résultat de l'intégration culturelle d'anta qui est arrivée jusqu'à ous grâce à la transmission (surtout orale) de ce savoir de générations en générations.

Risotto Primavera

Buongiorno a tutti e a tutte, la ricetta che vi proponiamo oggi è composta da una marea di ingredienti, simbolo della primavera. Con i ripetuti cambiamenti di temperatura, abbiamo iniziato questo mese di aprile con l'influenza, eppure un proverbio vecchio come il mondo ci mette in guardia: ad “aprile non ti scoprire”. Fatto sta che dopo la convalescenza, non c'è stato miglior rimedio che un buon risotto con un carico di verdure fresche per fare il pieno di energia senza appesantirci troppo... In effetti, sappiamo che il riso è meno consistente della pasta da quando eravamo piccole e che la nostra Nonna ci diceva: “ca lu risu, n'ura te manteni tisu(a)” (“che il riso, ti mantiene un'ora in piedi, non di più”) e mentre finiva la frase, ci riempiva il piatto per la seconda volta aggiungendo : “mangia, mangia”. Le nostre care Nonne avevano sempre gli argomenti giusti per farci mangiare quello che volevano e come volevano ;-)

Risotto Primavera (Saveurs du Printemps)

Bonjour à tou(te)s, la recette que nous vous proposons aujourd'hui est composée d'une floppée d'ingrédients qui symbolisent le printemps. Avec ces changements de température, on a débuté ce mois d'avril avec une belle grippe, c'est bien connu “en avril, ne te découvre pas d'un fil” et bien voilà, parfois, on ferait mieux de suivre ces proverbes vieux comme le monde à la lettre. Rien de tel donc d'un bon risotto avec pleins de légumes frais pour faire le plein d'énergie toute en légèreté, et oui, faut aussi penser à la ligne... Le riz est moins consistant que les pâtes, on le sait depuis qu'on est toutes petites car notre Nonna nous disait toujours : “Lu risu, n'ura te mantene tisu” (“Le riz est tellement léger qu'il ne t'aide à tenir debout qu'une heure”) et du coup, elle nous reservait une deuxième assiette en ajoutant: “mangia mangia” (mange, mange). En y repensant, on se dit que nos Nonnas trouvaient toujours les bons arguments pour nous faire manger ce qu'elles voulaient, comme elles voulaient ;-)

Una Giornata di "Buon Vento" ad Otranto, con Sabrina Merolla

Sabato 8 marzo 2014, per la prima volta le Spizzicate Salentine incontrano Sabrina Merolla in una Otranto accesa da una luce primaverile così intensa da far risaltare ancora il turchese del mare e il candore delle bellezze che ci circondano. Hydruntum (antico nome di Otranto) è stata il crocevia di innumerevoli culture. Messapi, Romani, Bizantini, e Aragonesi sono passati da qui. Basta passeggiare tra i suoi vicoletti per respirare una terra magica e misteriosa che ti cattura e ti trasporta verso il suo antico passato. La “Porta d’Oriente” - così viene anche chiamata per la sua posizione geografica - è il comune più a est d’Italia, che si protende nel mar Adriatico con il faro di “Punta Palascìa”.

Une Journée de "Bon Vent" à Otrante avec Sabrina Merolla

Samedi 8 mars 2014, les Spizzicate Salentine rencontrent pour la première fois Sabrina Merolla dans une Otrante irradiée par une lueur printanière intensifiant le bleu turquoise de la mer et la candeur des merveilles des alentours.
Hydruntum, tel était le nom originel d’Otrante, fut le carrefour de brassage de nombreuses cultures. Messapiens, Romains, Byzantins et Aragonais y sont tous passés. Il suffit de se promener dans les petites rues étroites du bourg pour respirer la magie de cette terre mystérieuse qui vous envoûte et vous téléporte dans son passé rempli d’Histoire. De part sa position géographique, Otrante est aussi surnommée la “Porta del’Oriente” (la Porte de l’Orient) car c’est la ville la plus à l’est de l’Italie, celle qui domine la mer Adriatique avec son phare “Punta Palascìa”.

Il Fruttone, gemello diverso del Pasticciotto!

Possiamo definirlo il gemello diverso del più famoso dolce salentino il Pasticciotto, perché nasce dalle stesse basi, ovvero una delicata e fragrante pasta frolla, ma varia sia nel ripieno che nella copertura.  La loro forma è identica, ma li contraddistingue un carattere ben diverso. Uno più delicato dal cuore di crema pasticcera e l’altro il Fruttone molto più determinato ad imporre il suo gusto inconfondibile. Risalta subito all’occhio nelle vetrine delle pasticcerie Leccesi, la sua copertura al cioccolato fondente ad un primo sguardo potrebbe far pensare ad una versione dark del Pasticciotto. Invece no, bisogna andare a scoprirlo nel profondo, le apparenze ingannano. Nella sua anima racchiude un’ identità che lo lega fortemente al territorio dove è nato. Una morbida crema di mandorle bianche abbraccia uno strato di marmellata di cotogne (cotognata) o di pere, il tutto custodito in un involucro di frolla al gusto fondente. Basta un solo morso per esserne completamente catturati, noi lo apprezziamo molto in versione fredda da accompagnare con un’ottima tazzina di caffè Quarta! Per rendere la preparazione più semplice e veloce vi proponiamo la versione Torta Fruttone, provatelo e diteci cosa ne pensate!
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