La Puccia è uno dei simboli gastronomici salentini più famoso, tante sono le sue varianti, da quella classica con le olive, a quelle condite con le verdure che prendono il nome di “Pizzi leccesi”. Ma oggi vi vogliamo parlare della tipica Puccia della vigilia dell’Immacolata. Anticamente era usanza locale, mangiare la Puccia bianca senza olive, solamente in occasione della vigilia dell’Immacolata, ovvero il 7 dicembre, giorno in cui si doveva rispettare il digiuno per purificarsi in preparazione alla festa dell’ 8 dicembre.
In tutta la giornata era concessa solo una Puccia bianca, da condire con tonno, capperi, alici o pesciolini e ovviamente olio extravergine d’oliva
.Ancora oggi la maggior parte dei salentini continua a rispettare questa tradizione per il pranzo del 7 dicembre, si prepara la mitica puccia condita come da tradizione o con qualche variazione a seconda dei propri gusti. La regola da rispettare assolutamente è "no carne o derivati", da sostituire con il formaggio. La sera invece per la cena, il menu della tradizione prevede le Pittule, le Rape 'Nfucate e il Baccalà con le Patate. Questa Puccia è una nostra personale interpretazione!
.Ancora oggi la maggior parte dei salentini continua a rispettare questa tradizione per il pranzo del 7 dicembre, si prepara la mitica puccia condita come da tradizione o con qualche variazione a seconda dei propri gusti. La regola da rispettare assolutamente è "no carne o derivati", da sostituire con il formaggio. La sera invece per la cena, il menu della tradizione prevede le Pittule, le Rape 'Nfucate e il Baccalà con le Patate. Questa Puccia è una nostra personale interpretazione!